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Rebirthing Transpersonale

Introduzione
Il Rebirthing
Respirazione e attacchi di panico
La tecnica
A chi può essere utile
Come sperimentarlo
Associazione A.R.A.T.
Dove si pratica
Corsi e seminari
Scuola di Rebirthing
Tesi, articoli e documenti
Nuova tesi sul Rebirthing

"Inspirando io calmo il mio corpo, espirando io sorrido. Soffermandomi sul presente so che questo è un momento meraviglioso"
Thich Nhat Hanh



Testi del dott. Filippo Falzoni Gallerani fondatore di A.R.A.T.

IL NOME
Letteralmente significa rinascere.
Questo nome e` stato scelto perché un certo numero di persone, durante la seduta, riviveva esperienze legate alla nascita.
E' bene chiarire, a questo proposito, che emozioni represse, ricordi traumatici o altro materiale rimosso non emergono necessariamente attraverso pensieri e immagini, ma bensì come vissuto energetico o emozionale.

LE ORIGINI
La moderna tecnica di rebirthing ha radici antichissime.
In passato era praticata presso i monaci buddhisti del Siam per accedere a stati profondi di coscienza, presenta dei punti di contatto con lo yoga tradizionale del M. Yogananda (Kriya), il Kundalini yoga e con le scritture sacre Indù.

In questi anni un crescente scambio tra le scuole più avanzate della psicologia dell'antropologia e persino della Fisica (che studiando la materia è giunta a dimensioni che implicano una riconcettualizzazione olistica, in cui coscienza, energia e materia sono aspetti della stessa indivisibile unità), ha portato ad una riscoperta e ad una meritata valutazione delle scuole di autoconoscenza e saggezza che l'Oriente, e l'India in particolare, hanno da offrirci.
Ken Wilber

Il Rebirthing è un moderno approccio alla salute olistica, ma se le sue origini sono antiche, con punti in comune con il Pranayama del Kundalini Yoga e alcune pratiche del Taoismo.
In Italia questa tecnica è stata sviluppata come metodo specifico in linea con i principi della Psicologia Transpersonale, (differenziandosi dalle scuole di origine statunitense), dal Dott. Filippo Falzoni Gallerani, autore di "IL RESPIRO DELL'ANIMA" (Armenia 1991) ristampato nel 2004 con il titolo "IL POTERE DI GUARIGIONE DEL RESPIRO" e di "REBIRTHING TRANSPERSONALE" (Rusconi 1996 ora esaurito). Ha recentemente pubblicato un nuovo libro di oltre 700 pagine: "L'IO TRASPARENTE" (che contiene una parte antologica con brani di diversi autori) che può essere richiesto all'Associazione.
Il Rebirthing applicato dalla scuola Transpersonale, si rivela un metodo attraverso il quale si può ottenere un rapido processo d'autoguarigione e risveglio interiore per la soluzione di molti disturbi come l'ansia, la depressione e gli attacchi di panico. La respirazione infatti è fattore cruciale per la salute fisica ed emotiva degli individui e questo metodo induce in poche sedute una profonda liberazione dai blocchi e dalle tensioni che rendono il respiro irregolare e rigido, donando vitalità, vigore ed equilibrio.
Il Rebirthing Transpersonale, oltre ad essere un efficace catalizzatore di grande potenziale terapeutico si dimostra un potente strumento per entrare in contatto con stati non ordinari di coscienza, stati meditativi, di iperlucidità e con dimensioni coscienziali non ordinarie, favorendo lo sviluppo della consapevolezza e dell'intuizione.
La Psicologia Transpersonale è quell'area della scienza psicologica che affronta lo sviluppo degli aspetti migliori dell'individuo. E' detta "Transpersonale" perché indirizzata a qualcosa che va oltre all'io e trascende l'atteggiamento egocentrico e l'identificazione esclusiva con la personalità e l'io sociale.
Una psicologia che non focalizza la sua attenzione esclusivamente sulla patologia, ma che riconosce la parte sana della mente ed il suo potenziale attraverso i sentieri che conducono alla liberazione, alla felicità, alla realizzazione di sé, all'esperienza cioè della sacralità e bellezza di una vita pienamente vissuta. Queste esperienze di "risveglio" sono caratteristiche delle tradizioni Orientali dello Yoga, dell'Advaita Vedanta, del Buddhismo Mahayana e dello Zen, ma sono comuni ad ogni cultura e sono state recentemente riscoperte ed adattate all'uomo occidentale dalla Psicologia Transpersonale.
L'individuo può liberarsi dal conflitto interiore e dal chiacchierio mentale che conduce a percezioni distorte e condizionate, e può riconoscere il suo Sé Transpersonale e riunirsi alla propria natura profonda. Essa non è schiava delle fluttuazioni della mente e degli impulsi del corpo, bensì può dirigere con saggezza ed utilizzare al meglio mente e corpo. Ciò porta ad incomparabile lucidità, salute ed efficienza psicofisica. Gli psicologi transpersonali hanno costatato che seppure ogni cultura abbia creato religioni che mostrano profonde differenze nei loro aspetti esteriori, mitologici e rituali, tuttavia nella loro essenza ci sono fondamentali punti di contatto che rappresentano l'espressione del bisogno di autotrascendenza o conoscenza di più sottili dimensioni dell'essere. La ricerca interiore conduce alla conoscenza di Sé e culmina con la liberazione dalla sofferenza e la "comprensione intuitiva della natura dell'Essere". Questa parte "più vera" delle religioni, è stata definita "Filosofia Perenne". In essa è fondamentale l'idea che l'essere umano vive una realtà che si manifesta su diversi livelli o piani, e che ciascun livello può essere integrato e trasceso sino al ricongiungimento con l'Uno, la Coscienza Cosmica, l'esperienza del Divino nell'uomo e dell'unità della Vita. I livelli possono essere riassunti in corpo, mente, anima e spirito. Con gli "occhi della carne" vediamo gli oggetti materiali, con gli "occhi della mente" vediamo i concetti, le idee e le teorie, con gli "occhi dell'anima" abbiamo percezione dei mondi "sottili", e con gli occhi della contemplazione c'immedesimiamo nello spirito che è l'essenza della coscienza e il substrato incontaminato in cui sorgono e svaniscono tutti i fenomeni.
Ken Wilber, uno dei più grandi filosofi contemporanei, che affronta da prospettive scientifiche il problema umano verso un'integrazione di scienza e ricerca interiore, definito da molti "il tanto atteso Einstein delle ricerche sulla coscienza" dice della Psicologia Transpersonale: "Lo scopo della Psicologia Transpersonale è quello di offrire una presentazione psicologica della Filosofia Perenne e della Grande Catena dell'Essere, completamente riadattata e inserita nelle moderne scoperte e ricerche scientifiche. Essa riconosce pienamente ed incorpora le scoperte della moderna psichiatria, del comportamentismo e della psicologia evolutiva, ma aggiunge, quando necessario, le ulteriori intuizioni ed esperienze delle dimensioni esistenziali e spirituali dell'essere umano."
Oggi molti individui sono pronti ad entrare in contatto con il mondo interiore, perché iniziano a rendersi conto che la felicità non può essere trovata nell'attaccamento agli oggetti dei sensi e ai fenomeni del divenire. Con le ricerche in campo transpersonale, non solo si sono aperti orizzonti straordinari del potenziale dell'anima umana, ma si è costatato che il contatto con il Sé profondo può liberare gli individui dalla sofferenza e dalla malattia. Questi studi interessano oggi le grandi università e non sono più relegati nell'ambito delle culture alternative o religiose in quanto queste ricerche sono empiriche ed esperienziali, e non sono né dogmatiche né limitate ad alcun particolare credo.
Scopo dell' A. R. A. T. (Associazione Rebirthing ad Approccio Transpersonale) è una corretta diffusione del metodo e del suo substrato filosofico e psicospirituale che si basa su numerosi testi che racchiudono gli insegnamenti e i concetti fondamentali delle fonti più autorevoli, indispensabili per integrare la Filosofia Perenne e le tradizioni dell'Oriente con il pensiero scientifico moderno. Benché la preparazione di chi l'insegna deve essere profonda, il metodo si rivela molto semplice ed efficace e privo di controindicazioni, e può essere applicato da individui d'ogni età e livello culturale.

TECNICA METODO e DIFFERENZE
Altri sentieri si sforzano di raggiungere qualcosa,
l'autoindagine cerca colui che fa lo sforzo.

RAMANA MAHARSHI

Ho spesso trovato difficoltà nel far comprendere la profonda differenza tra il Rebirthing ad Approccio Transpersonale e altri modi d'applicazione del Rebirthing, e scrivo queste pagine per chiarire quanto credo sia essenziale. Questa comprensione è indispensabile per avere una prospettiva corretta nel giudicare il metodo nella confusione delle tante scuole sorte negli ultimi anni.

Prima di dire che cosa è il Rebirthing Transpersonale inizierò con il dire che cosa non è, dato che molte correnti di Rebirthing, influenzate dagli aspetti più superficiali del movimento new age, presentano spesso lacune e approcci fantasiosi che possono sviare. La new age rappresenta a volte, importanti sintesi della spiritualità in chiave moderna con valide intuizioni, ma presenta spesso aspetti troppo semplicistici, a livello del pensiero magico, ben lontani dalla seria ricerca, e pratiche prive di efficacia trasformativa, se non perfino dannose.

Il Rebirthing Transpersonale, ad esempio, non considera accettabile il concetto tanto in voga: "Il pensiero crea". Un conto è il legame tra osservatore e osservato che la fisica quantistica riconosce, o la natura "causale" della coscienza-consapevolezza, della Mente con l'emme maiuscola, altro affermare che il chiacchierio mentale determini gli eventi, che attraverso la semplice ripetizione di affermazioni otterremo tutto e che l'ego, attraverso il pensiero, può esaudire tutti i desideri, creare la propria realtà e influenzare la materia. La padronanza della mente e il controllo del pensiero sono importanti aspetti del percorso d'autoconoscenza, ma credere che possiamo ottenere tutto quello che pensiamo è forviante. Quest'approccio può condurre la persona fragile solo al narcisismo e alla regressione, all'onnipotenza infantile, piuttosto che al successo e alla liberazione. La situazione in questo caso invece che "terapeutica" diventa patogena o si limita a un "vendere illusioni" che possono offrire solo momentaneo sollievo, per poi condurre alla delusione.

Un altro errore di prospettiva accettato da diverse correnti mi pare questo: poiché quando si sta bene i nostri pensieri sono tendenzialmente positivi e ottimistici, quando si sta male basterà ripetere pensieri positivi e ottimistici per stare bene. Non possiamo ingannarci da soli fino a questo punto e tutti possiamo costatare che sorriderci allo specchio quando siamo depressi non basta e non funziona. Il pensiero creativo e trasformativo, se mai, nasce spontaneo ed emerge dal profondo. Certamente osservare i pensieri e riconoscerne i limiti, vederne in trasparenza la rete e trovare migliori traduzioni della realtà è importante, ma non si tratta mai di uno sforzo di rendere positivo il pensiero. La pace mentale si manifesta nella calma senza desideri, non quando siamo attaccati a dei risultati, a dei progetti e in balia delle aspettative. Questo desiderare che è spesso solo un'espressione dell'ego, anche se ci facesse ottenere quanto desideriamo, non è detto che sortirà poi il nostro bene e ci renderà felici.

L'approccio transpersonale, attraverso a una passiva osservazione del pensiero e delle sensazioni, porta al silenzio interiore, conduce a mettere a fuoco la coscienza osservante, il Sé, la presenza impersonale, sempre presente nel "qui e ora" come fondamento.

Da quest'emancipazione giungono intuizioni profonde e la soluzione di molti problemi e, quando necessario, la forza per accettare e superare con saggezza i dolori che inevitabilmente prima o poi la vita ci presenterà. Un secondo punto: il Rebirthing Transpersonale evita attentamente qualunque approccio manipolativo, non propone il tema dell'esperienza, né cerca di dirigere le sedute verso specifici scopi (al contrario di molte scuole che svolgono seminari o sedute individuali con tema del genere: "Rivivere la nascita", "Il pensiero positivo per la prosperità e l'autostima", "Le relazioni d'amore" ecc.).

Nel Rebirthing Transpersonale sono facilitate le esperienze catarchiche spontanee che possono avere come effetto la soluzione di problemi legati al trauma della nascita o i problemi dell'autostima ecc., ma nello stesso tempo si è ben attenti a non influenzare in alcun modo lo spontaneo dischiudersi delle esperienze individuali, diverse per ciascuno, secondo la fase e il livello che si attraversa.
Il Rebirthing ad Approccio Transpersonale non cerca quindi esperienze esotiche, né bambini interiori, né pensieri positivi.

Anche standardizzare la seduta secondo fasi uguali per tutti, in cui si prevede che all'inizio, ad esempio, il soggetto agiti il corpo, in seguito ne prenda coscienza arto dopo arto, poi emetta vocalizzazioni liberatorie e poi entri in fasi più "mentali" ecc. mi pare un grande limite. Come ho detto, ognuno reagisce diversamente e fare qualcosa secondo direttive intenzionali inibisce proprio lo scopo della seduta, l'andare cioè oltre il controllo dell'io. Bisogna invece lasciarci portare dal respiro intenso all'energia-coscienza impersonale, per permettere reazioni e risposte spontanee, e per eventualmente cogliere la dimensione transpersonale dell'essere. Più che pensieri positivi dobbiamo andar oltre il pensiero.

Il Rebirthing della mia scuola offre una tecnica per accedere a stati non ordinari di consapevolezza. (Non teorizzare o comprendere solo intellettualmente dei concetti)
Il processo è diretto non solo oltre l'io (verso un Logos distaccato dal mondo fenomenico) ma nel contemporaneo confronto con i nodi non risolti che possono appartenere a diversi livelli di sviluppo. Catarsi e trascendenza s'integrano. Più saliamo in alto più siamo in grado di scendere nel profondo e, dal piano elevato della coscienza osservatrice, le ombre che emergono dall'inconscio, i traumi rimossi e le paure nascoste sono dissolte nella chiarezza del confronto.

Il cammino dell'autoindagine è indicato dai grandi maestri in ogni tempo e cultura e una sua sintesi coerente è espressa dalla Filosofia Perenne e dalla psicologia transpersonale. La respirazione è una via maestra all'esperienza diretta di stati oltre l'io, ma non deve essere ridotta a una fantasia d'onnipotenza dell'io separato. Quanto ho scritto non vuole essere una sterile critica ad altre scuole, bensì intende favorire lo sviluppo di un lavoro serio che permetta il pieno riconoscimento delle straordinarie potenzialità che la respirazione intensa può indurre. Il rispetto profondo per la sensibilità e i veri bisogni dell'individuo, per la sua indipendenza psicologica e per un suo sviluppo naturale nel processo trasformativo, è un aspetto essenziale che non deve mai essere trascurato.

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