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VISIONE DEI CHAKRA

(le immagini riportate, sono state prese dal libro "mani di luce" di Barbara Brennann)

Chakra sono l'aspetto eterico dei centri nervosi che presiedono alle funzioni fisiche e psichiche di sette differenti livelli di energia.

Il primo Chakra è situato alla base della spina dorsale, nella zona che interessa le innervazioni dei genitali e del coccige, le cui funzioni sul piano fisico e psichico sono legate agli istinti di sopravvivenza, sessualità e aggressività, che nello spettro luminoso corrispondono alla frequenza elettro-vibratoria del rosso, il colore che ha la più lenta frequenza vibratoria e viene associato istintivamente alla passione.
Questo plesso o Chakra è collegato al tatto e alle sensazioni del qui e ora (nella terminologia yoga è chiamato Muladhara Chakra). (fig. 1)
Attraverso la gamma dei sette colori si sale sino alla sommità del capo, collegata al colore violetto (la più rapida frequenza vibratoria) e alle esperienze più elevate dell'essere, nelle quali la coscienza dell'individuo trascende i limiti dell'identità personale per fondersi con il tutto.
Tra questi due estremi, dopo il rosso, nella zona localizzata attorno e sotto l'ombelico, troviamo l'arancione del secondo Chakra (chiamato Swadhisthana Chakra nella terminologia yoga).
Questo centro è collegato alle glandole surrenali, alla socializzazione e alla capacità di trasformazione e sublimazione del livello precedente. Mentre il rosso è in relazione con l'elemento terra, l'arancione è in relazione con l'elemento acqua e sovrintende alla ricerca del senso della realtà e del contatto umano.
Il livello del plesso solare, è il terzo Chakra (Manipura Chakra), di basilare importanza per tutte le funzioni neurovegetative, è connesso al colore giallo e soprassiede alle fondamentali trasformazioni tra il fisico e lo spirituale.
Questo centro energetico è collegato anche allo sviluppo del pensiero cosciente e, sul piano fisico, viene associato al pancreas; agisce sugli organi dell'apparato digerente, sul fegato, sui processi metabolici e sull'assimilazione degli alimenti.
Inoltre, viene messo in relazione al Simpatico e in particolare con il corpo emotivo (è comune provare un colpo allo stomaco di fronte a forti emozioni, o di soffrire di gastrite, ulcera o avere disturbi dell'apparato digerente a causa dell'ansia e dello stress).
Il plesso solare corrisponde all'elemento fuoco e permette l'affermarsi del pensiero cosciente sul condizionamento degli istinti.
Il quarto centro (Anatha Chakra) è situato nella zona del plesso cardiaco e viene collegato alla frequenza del colore verde e a tutti e quattro gli elementi, terra, acqua, fuoco e aria.
Questo chakra, oltre che con il cuore, è in relazione con la glandola del timo e viene considerato il centro dell'amore e della spiritualità cosciente.
Il plesso cardiaco ed il colore verde del quarto Chakra sono associati all'amore nelle sue manifestazioni più elevate, come ad esempio l'amore non possessivo nei confronti del tutto, della natura e del prossimo.
E' secondo molti maestri la vera sede dall'anima umana e il centro attorno al quale l'essere attinge alla vita universale.
In questo centro si manifestano sul piano psicosomatico anche i processi relativi alla sicurezza di sé e dell'autostima e forse non è un caso che le malattie di cuore siano tra le prime cause di mortalità precoce nelle società occidentali. #Nota 1 #
Oppressione plesso cardiaco (fig. 2) (A questo riguardo e molto comune il sintomo di oppressione toracica, e dolore nella zona alto dello sterno, che colpisce persone stressate o che sono reduci da un lutto o un grande dispiacere. Nel linguaggio comune si dice "ho un peso sul cuore".
Appaiono ad esempio, figure femminili che rappresentano l'Anima, o personaggi che incarnano "l'Ombra" e nei quali identifichiamo quel che abbiamo allontanato dalla personalità cosciente, o ancora, senza che il soggetto ne abbia conoscenza, complicate strutture geometriche che richiamano immediatamente i Mandala della tradizione buddista. Pertanto senza aver compiuto approfonditi studi in materia, sulla simbologia archetipica, sulla storia delle religioni e sulla mitologia, il processo onirico che si svolge a questi livelli risulta di difficile comprensione.
è tuttavia necessario riconoscere la differenza tra le visioni simboliche significative, le immagini fugaci su cui non occorre soffermarsi che un attimo e la percezione di fenomeni visivi legati all'attivazione dei chakra.
I medici e gli psicologi spesso non sanno interpretare e guarire questo fenomeno che invece con l'attivazione energetica del respiro viene rapidamente dissolto e definitivante curato a volte in una sola seduta. Secondo la medicina Indiana, prendendo in considerazione l'energia e i suoi blocchi è possibile comprendere, la stragrande maggioranza dei disturbi umani.)
Il quinto centro (Vishudda Chakra) è situato nel plesso laringeo ed è collegato al colore celeste e all'elemento etere. Relazionato alla tiroide, che condiziona dinamismo fisico e presiede all'espressione della parola e al senso del tempo. Sul piano psichico offre la possibilità di prendere coscienza del processo dell'esistenza in una prospettiva più ampia. Il colore azzurro evoca lo spazio celeste e la contemplazione.
I medici e gli psicologi spesso non sanno interpretare e guarire questo fenomeno che invece con l'attivazione energetica del respiro viene rapidamente dissolto e definitivante curato a volte in una sola seduta. Secondo la medicina Indiana, prendendo in considerazione l'energia e i suoi blocchi è possibile comprendere, la stragrande maggioranza dei disturbi umani.)
Il quinto centro (Vishudda Chakra) è situato nel plesso laringeo ed è collegato al colore celeste e all'elemento etere. Relazionato alla tiroide, che condiziona dinamismo fisico e presiede all'espressione della parola e al senso del tempo. Sul piano psichico offre la possibilità di prendere coscienza del processo dell'esistenza in una prospettiva più ampia.
Il colore azzurro evoca lo spazio celeste e la contemplazione.
Sia a livello fisico che psichico simboleggia la porta di accesso a più alti livelli dell'essere.
Il sesto centro, comunemente detto terzo occhio (Ajna Chakra), è situato al centro della fronte, sopra la radice del naso, ed è collegato alla vibrazione dell'indaco e alla glandola pineale, che rappresenta la sede dell'intuito, dell'ispirazione e dei fenomeni psichici, quali la percezioni della voce interiore, la chiaroveggenza e i fenomeni ESP. Questo centro, una volta attivato, porta alla consapevolezza della natura cosmica dell'essere. A questo livello, le parole sono trascese per dar luogo alla percezione diretta della realtà ed al potere di plasmare le situazioni. Esso è in relazione con ciò che non è ancora manifesto, e permette di dirigere ed attualizzare all'esterno la volontà.
Il settimo centro psichico (Sahasrara Chakra), associato al colore violetto, si trova al vertice del capo, nella zona della fontanella, corrisponde alle funzioni dell'ipofisi e viene considerato la porta che conduce all'illuminazione e alla realizzazione del Sé transpersonale.
Come sette frequenze elettro-vibratorie corrispondono ai sette colori dell'iride e come alle sette frequenze del suono percepite dall'orecchio umano corrispondono le sette note, così i sette Chakra corrispondono a sette diversi livelli di energia e di consapevolezza nell'uomo, un po' alla stessa maniera in cui, in un flauto, lunghezza e frequenza vibratoria dei suoni dipendono dalla posizione delle dita sui rispettivi fori.
La luce della consapevolezza e dell'energia fluisce costantemente attraverso l'essere e si manifesta a seconda dell'apertura dei Chakra. Quando la Kundalini è completamente risvegliata, tutti i centri sono attivi.
Ovviamente, le immagini che possono farsi portatrici delle istanze dell'inconscio sono innumerevoli, alcune assolutamente personali e decifrabili solo dalla persona che le sperimenta, altre che hanno carattere universale e sono riconducibili a quel bagaglio di simboli archetipici al quale uomini di tutte le razze e culture attingono per indicare l'integrazione e realizzazione del proprio Sé superiore.
Tra le infinite esperienze di visione, che caratterizzano certe sessioni respiratòrie, sono frequenti quelle relative alla percezione di una forte luce interiore, che, a volte, induce stati di ispirazione mistica. (fig. 3)





REBIRTHING E STATI D'ESTASI

"Proprio perché la verità non é lineare ma globale, e perché non è successiva ma simultanea, non può essere espressa a parole: bisogna viverla." (Mère)

Per comprendere il mondo mistico bisogna averlo sperimentato e avere quindi "assaggiato" direttamente qualche forma di meditazione o qualche metodo che conduca ad uno stato di coscienza "alterato". (F. Capra)
Dopo aver descritto brevemente alcuni aspetti della fenomenologia legata all'attivazione dell'energia vitale, passiamo a prendere in esame le manifestazione di livelli superiori, ricordando che, superati i livelli dei blocchi sessuali, emotivi e mentali, non sono rari momenti di grande intensità interiore che possono essere considerati delle genuine esperienze mistiche.
Durante la respirazione, infatti, il soggetto può sperimentare stati estatici accompagnati da chiarezza sulla natura e sul significato dell'esistenza, da luce e gioia interiore, da un senso di felicità e libertà, dallo stupore di fronte alle profondità della coscienza e dalla percezione della fondamentale unità della vita.
Quando i plessi inferiori sono aperti, le tensioni fisiche si sciolgono, il corpo emotivo si armonizza e la mente si calma, dando il via, a fasi in cui si manifestano vere esperienze di tipo mistico e spirituale.
I soggetti descrivono esperienze interiori di luce, gioia e amore, oppure percepiscono la profondità dell'essere identificarsi con il Tutto, o una coscienza folgorante dei limiti del pensiero, e una vibrazione di armonia e "verità".
Alcuni individui, legati al Cristianesimo, sentono durante le prime fasi della respirazione lo svolgersi di un esame interiore simile ad una "Confessione", poi dopo la contrizione giungono a comprendere la lezione che si può trarre da ogni errore, e si sentono "assolti" e pronti ad entrare in "Comunione" con Dio o con lo Spirito Santo, nel contatto tra l'Io ed il Sé, tra finito ed Infinito, relativo e Assoluto, divenire ed Essere.
Altri sperimentano intuizioni che ricordano la pratica dello Zen, altri ancora concepiscono con chiarezza la spontaneità e la complementarità degli opposti di cui parla la filosofia Taoista.

E' notevole il fatto che molte persone a cui insegno il Rebirthing in queste fasi avanzate stabiliscano un contatto con quello che in India viene chiamato "Darshan", cioè visione del Maestro, durante la quale si svolge un'acquisizione silenziosa di insegnamenti, come in uno scambio contagioso di consapevolezza.
Ma le parole non sono adatte a descrivere queste esperienze che trascendono il pensiero e che, per un breve istante, ci portano a intuire altri piani di coscienza.
Altri raggiungono la consapevolezza che la realtà assomiglia a un ologramma creato dalla luce, ed a percepire che il mondo è un illusione creato dai nostri sensi, e si mettono in rapporto con quello che nella voce del silenzio e indicato come "il produttore del pensiero, colui che sveglia dall'illusione".
Poiché si è constatato che queste esperienze hanno profondi e durevoli effetti terapeutici, la loro importanza non può venir confinata nei limiti della mera speculazione filosofica.

Dopo vissuti di questo genere, spesso disturbi della personalità e squilibri dell'io svaniscono per non riapparire mai più. Come conseguenza di sedute in cui si è manifestato un fenomeno d'estasi, è infatti frequente notare un quasi immediato abbattimento della sintomatologia e un contemporaneo, decisivo sviluppo della sicurezza di sé e della creatività.

Nota: Chi è interessato ad approfondire l'argomento, troverà sostanziale la lettura dell'opera di S.Grof e di questi due libri della Boggio Gilot:
Psicosintesi e Meditazione, Edizioni Mediterranee Roma 1984 e Forma e Sviluppo della Coscienza, Edizioni Ashram Vidya, Roma 1987, da integrare con lo studio e la pratica dello Yoga, del Tai Chi Chuan e della filosofia orientale in genere, che restano fondamentali e illuminanti per una vera comprensione della natura dell'uomo.
La Baghavad Gita, i Sutra Buddisti e i testi relativi ai Chakras del Tantrismo e dello Yoga Kundalini e le opere di Aurobindo, Nisargadatta M., Mere, J.Krishnamurti, Ramana Maharshi, Ken Wilber, sono dei pilastri fondamentali per accedere alla comprensione della dimensione transpersonale. (fig. 4)



Tesi, articoli, documenti

Due metodi di conoscenza

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Stress ansia e depressione

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